Guida alla coltivazione del cavolfiore. Il cavolfiore è una pianta, appartenente alla famiglia delle Crucifere, il cui nome botanico è Brassica oleracea L. var. botrite. In queste piante l’infiorescenza è ipertrofizzata, formando una massa di piccioli e gemme fogliari affollate.

La coltivazione del cavolfiore era inizialmente concentrata nella penisola italiana e, grazie alle intense relazioni commerciali dell’epoca romana, si sarebbe diffusa in diverse aree del Mediterraneo. Nel corso del XVI secolo la sua coltivazione si diffuse in Francia e fece la sua comparsa in Inghilterra nel 1586. Nel XVII secolo la sua coltivazione si diffuse in tutta Europa e alla fine del XVIII secolo la sua coltivazione fu menzionata in Spagna. Infine, nel corso del XIX secolo, le potenze coloniali europee ne estesero la coltivazione in tutto il mondo.

Ora che ne sapete un po’ di più sui cavolfiori, oggi vi illustreremo la guida alla coltivazione dei cavolfiori.

 

 

QUANDO E COME SEMINARE IL CAVOLO CAPPUCCIO

La prima cosa da fare è spiegare i tipi o le varietà di cavolfiori che abbiamo a seconda del momento in cui li piantiamo.

  • Cavolfiore estivo, con un ciclo breve, tra i tre e i cinque mesi, che non ha particolari esigenze per la formazione di pellet.
  • Cavolfiore autunnale, che può essere raccolto in modo scaglionato. Ha la particolarità di non formare pellet se non è stato sottoposto a temperature relativamente basse per un certo periodo di tempo.
  • Cavolfiore invernale e primaverile, le cui piante sono più esigenti, sia in termini di quantità che di durata del freddo, rispetto alle precedenti.
guida alla coltivazione

Ora che sappiamo che possiamo coltivare questa meravigliosa pianta tutto l’anno, è il momento di dirvi come seminarla:

  • Il cavolfiore è più esigente in termini di suolo rispetto ad altre colture della sua specie, necessitando di terreni con una buona fertilità e un elevato apporto di azoto e acqua. Su terreni di scarsa qualità o in condizioni sfavorevoli, non raggiungono una crescita ottimale.
  • Il cavolfiore è una coltura che predilige terreni porosi, che non ristagnino, ma che allo stesso tempo siano in grado di trattenere l’umidità del suolo.
  • Il pH ottimale è intorno a 6,5-7; in terreni più alcalini sviluppa stati carenziali.

Si consiglia di seminare in semenzaio, e da lì al terreno quando ha almeno 3 o 4 paia di foglie vere.

 

 

IRRIGAZIONE NELLA GUIDA ALLA COLTIVAZIONE DEL CAVOLFIORE

Il cavolfiore è una pianta che richiede un’annaffiatura quotidiana, ma non eccessiva, poiché non tollera i terreni saturi d’acqua. L’ideale è annaffiare almeno ogni 2 giorni, purché non piova. Quando piove dobbiamo prestare attenzione all’umidità del terreno e non limitarci ad annaffiare per il gusto di farlo.

Repollo lorena 2

 

COME E QUANDO RACCOGLIERE IL CAVOLFIORE

Questo dipende un po’ dalla varietà che abbiamo seminato, poiché esistono varietà EXTRA-precoci, precoci, di mezza stagione e di fine stagione. Una volta che questo è chiaro, è normale raccogliere una volta che il gambo è finito. Questo quando… L’ideale è raccoglierla nel suo punto ottimale, prima che inizi a spigolare e sia dura e compatta.

Se esageriamo, inizierà a spuntare e a formare fiori. Un’altra cosa che forse non sapete è che le foglie sono anche commestibili.

guida alla coltivazione

 

 

MALATTIE E PARASSITI PIÙ COMUNI NELLA COLTIVAZIONE DEL CAVOLFIORE

I parassiti più comuni sono elencati sopra nella guida alla coltivazione del cavolfiore.

 

 

INSETTI NELLA COLTIVAZIONE DI CAPRIFOGLIO

  • INSETTI (Pieris brassicae, Mamestra brassicae)
  • falene (Plutella xylostella, Hellula undalis)
  • VITE SOTTERRANEA (Chortophilla brassicae)
  • MOSCA BIANCA (Aleurodes brassicae)
  • AFFETTORE CRUCIFERO ZERO (Brevicoryne brassicae

 

 

MALATTIE NELLA COLTIVAZIONE DI CAPRIFOGLIO

  • POTRA O ERNIA DEL CAVOLO (Plasmodiophora brassicae)
  • BOTRITIS (Botrytis cinerea)
  • MILDIU (Peronospora parasitica f.sp. Brassicae)
  • PODREDUMBRE SECA (Phoma lingam)
  • BATTERIOSI DEL CAULIFLO (Genere Pseudomonas, Erwinia carotovora subsp. carotovora, Xanthomonas campestris pv. campestris)

 

 

PRODOTTI CHE CONSIGLIAMO PER QUESTA COLTURA

 

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