Oggi ci occupiamo della guida alla coltivazione delle melanzane. La melanzana appartiene al genere Solanum e alla famiglia delle Solanaceae. Che tradotto nel linguaggio comune significa sole, sole e ancora sole. Il Solanum melongena L. è conosciuto fin dal 2.000 a.C. e la sua origine sarebbe nel Sud-Est asiatico, dove oggi coincide con i Paesi che ne producono di più.

In Spagna, le aree di maggiore produzione sono concentrate nella zona mediterranea, rappresentate in ordine di importanza da Almeria, Murcia, Alicante e Valencia.

QUANDO E COME SEMINARE

Nella coltivazione delle melanzane, le esigenze climatiche sono molto simili a quelle del peperone, un’altra solanacea, il che significa che tollera un clima molto soleggiato e con temperature elevate. Possiamo dire che è l’ortaggio con le maggiori esigenze di temperatura, potendo sopportare livelli fino a 45ºC.

Anche se non è certo il massimo, lo sviluppo ottimale della melanzana avviene con una temperatura media compresa tra 20 e 25ºC. È in questo intervallo di temperatura che la pianta produce meglio e di più. È per questo che a fine estate e inizio autunno vediamo queste solanacee in piena fioritura.

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Per quanto riguarda la semina, si consiglia di seminare prima in semenzaio, per avere un maggiore controllo sulla crescita. Quando la pianta ha circa 3-4 foglie vere, è il momento ideale per trapiantarla nel terreno.

IL TRAPIANTO

Nella guida alla coltivazione delle melanzane vi daremo alcuni consigli per il trapianto. Poiché il suo apparato radicale è vigoroso, le sue esigenze di terreno sono ampie e tollera bene qualsiasi tipo di terreno. Un terreno profondo e argilloso fornirà le condizioni ottimali per lo sviluppo delle melanzane.

Le melanzane sono poco esigenti in fatto di terreno, grazie al loro forte sviluppo radicale, che si approfondisce facilmente. Nei terreni argillosi possono sorgere alcuni problemi dovuti alla possibile asfissia radicale, per cui è necessario prestare attenzione alla quantità di acqua per evitare questo problema. Per quanto riguarda il pH, non ci sono problemi finché è vicino alla neutralità (da 6 a 8).

Una volta che questo è chiaro, è il momento di trapiantarlo nella sua posizione finale.

IRRIGAZIONE

A causa delle condizioni calde in cui vengono coltivate le melanzane, ovvero clima caldo e molte ore di sole, richiedono un elevato contenuto di acqua, sebbene abbiano un forte apparato radicale. L’irrigazione deve essere presa in considerazione, soprattutto per quanto riguarda la formazione dei frutti.

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Idealmente, l’irrigazione giornaliera dovrebbe essere compresa tra 1,5 litri quando la pianta è in crescita e fino a 3-5 litri quando la pianta è in produzione. Come si può notare, i requisiti sono molto simili a quelli delle altre piante della sua famiglia.

LA MELANZANA E LA NECESSITÀ DI UNA GUIDA O DI UN TRALICCIO

La melanzana non è una pianta caratterizzata da una grande altezza, ma è una pianta con una grande produzione. E a volte i loro frutti, se li lasciamo per un po’, possono avere un peso considerevole.

Vi consigliamo quindi di aiutare la pianta con un paletto. In questo modo si eviterà che la pianta si torca sotto il peso dei frutti e che questi entrino in contatto con il terreno.

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POTATURA DELLA MELANZANA

Qui si va a seconda dei gusti. Da Cultiver vi consigliamo di rimuovere i germogli che spuntano al di sotto dei 50 cm circa. In questo modo si favorisce la crescita della parte superiore e si lascia più libera la parte inferiore.

COME E QUANDO RACCOGLIERE LE MELANZANE

Un altro punto molto importante da tenere a mente quando si coltivano le melanzane e che molti si lasciano sopraffare. Non c’è nulla di male nel raccogliere le melanzane troppo presto, in questo caso non hanno un sapore peggiore. La melanzana, come molte altre colture, è una pianta che non ha un punto di maturazione ottimale, per così dire. Non è come il melone o l’anguria che, se raccolti prima, non hanno alcun sapore. Le melanzane possono essere raccolte in diverse dimensioni e sono altrettanto buone. Se la raccolta avviene prima, ci sono meno semi, se avviene più tardi, più semi. Ma non esagerate nel lasciarlo sulla pianta, perché potrebbe diventare un po’ amaro. La ucciderete perché cambia il colore abituale dei suoi frutti.

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Per quanto riguarda la raccolta, è molto semplice: possiamo farlo in due modi. Possiamo tirare con attenzione il frutto contro la forma della curva del suo gambo. Oppure prendiamo un paio di forbici e tagliamo. In questo caso la scelta spetta all’individuo.

L’unica cosa che resta da fare è cucinare e gustare questo delizioso frutto.

MALATTIE E PARASSITI PIÙ COMUNI NELLA COLTIVAZIONE DELLE MELANZANE

In questa guida alla coltivazione delle melanzane citeremo le malattie e i parassiti più comuni.

INSETTI NELLA COLTIVAZIONE DELLE MELANZANE

  • Ragnetto rosso e bianco (Tetranychus spp.) e (Polyphagotarsonemus latus Banks).
  • Mosca bianca (Trialeurodes vaporariorum West, Bemisia tabaci Genn)
  • Afide (Myzus persicae, Aphis gossypii)
  • Minacciatore di foglie (Liriomyza spp.)
  • Tripidi (Frankliniella occidentalis) in coltivazioni di melanzane
  • Nematodi (Meloidogyne spp.)

MALATTIE NELLA COLTIVAZIONE DELLE MELANZANE

  • Peronospora (Phytophthora nicotianae)
  • Verticillium dahliae (Verticillium dahliae)
  • Marciume grigio (Botrytis cinerea)
  • Sclerotinia (Sclerotinia sclerotiorum)
  • Alternaria (Alternaria solani)

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