{"id":20998,"date":"2021-10-06T05:23:31","date_gmt":"2021-10-06T05:23:31","guid":{"rendered":"https:\/\/cultivers.es\/guida-alla-coltivazione-del-calcot\/"},"modified":"2025-09-22T04:39:18","modified_gmt":"2025-09-22T04:39:18","slug":"guida-alla-coltivazione-del-calcot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cultivers.es\/it\/blog\/guida-alla-coltivazione-del-calcot\/","title":{"rendered":"Guida alla coltivazione del Cal\u00e7ot"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella Guida alla coltivazione dei cal\u00e7ot vi mostriamo che i cal\u00e7ot sono i germogli che crescono da una cipolla bianca tardiva, la cipolla bianca di L\u00e9rida o Lleida. Tuttavia, la sua coltivazione \u00e8 molto diffusa nell&#8217;interno della Catalogna. \u00c8 tradizionale in tutta l&#8217;area occidentale, dove viene consumato dalla fine dell&#8217;inverno fino ad aprile, anche se l&#8217;inizio e la fine della raccolta possono variare a seconda della zona.<\/p>\n\n<p>Sebbene sia una coltura autoctona, si acclimata molto bene ai diversi climi e luoghi della Spagna, per cui \u00e8 possibile coltivarla nell&#8217;orto familiare o nel giardino urbano, a condizione che gli inverni siano freschi e senza forti gelate, cio\u00e8 se il clima \u00e8 mite.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>QUANDO E COME PIANTARE<\/strong><\/p>\n\n<p>Secondo la nostra Guida alla coltivazione del Cal\u00e7ot, il periodo ideale per la sua coltivazione va dalla fine dell&#8217;estate all&#8217;inizio dell&#8217;inverno. La semina scaglionata ci permette di raccoglierlo in periodi diversi dell&#8217;anno e di godere cos\u00ec di questa prelibatezza per un periodo pi\u00f9 lungo.<\/p>\n\n<p>Prima di piantare i cal\u00e7ots vi consiglio di concimare il terreno con i getti di vermi, di decompattare bene il terreno e di mescolare fino a quando non noterete che il terreno \u00e8 molto sciolto.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1075\" width=\"512\" height=\"383\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b.jpg 1024w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-600x448.jpg 600w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-300x224.jpg 300w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-768x574.jpg 768w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-510x382.jpg 510w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-980x732.jpg 980w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9769788464_e173f84a6f_b-480x359.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>Una volta preparato il terreno, si procede a creare dei solchi di dimensioni almeno doppie rispetto ai bulbi che abbiamo inserito, circa 25-30 centimetri saranno pi\u00f9 che sufficienti. Ricordate di lasciare una distanza di 20 centimetri tra i cal\u00e7ots e di 50-75 centimetri tra le linee.<\/p>\n\n<p>Prestare molta attenzione al corretto posizionamento. La punta \u00e8 sempre rivolta verso l&#8217;alto e il lato piatto verso il basso, da cui usciranno le radici. Una volta chiarito questo aspetto, annaffiamo l&#8217;area in cui verranno collocati i bulbi e introduciamoli nel terreno interrandoli per almeno 1\/3 della loro dimensione,<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>IRRIGAZIONE<\/strong><\/p>\n\n<p>Nella Guida alla coltivazione del Cal\u00e7ot vi diciamo che non \u00e8 una pianta molto esigente in termini di annaffiature, con un paio di annaffiature settimanali saranno pi\u00f9 che sufficienti e se piove non \u00e8 necessario annaffiare finch\u00e9 il terreno \u00e8 umido. Ricordate che troppa acqua pu\u00f2 far marcire i bulbi.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-1024x569.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1076\" width=\"512\" height=\"285\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-1024x569.jpg 1024w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-600x333.jpg 600w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-300x167.jpg 300w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-768x426.jpg 768w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-1080x600.jpg 1080w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-980x544.jpg 980w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited-480x266.jpg 480w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_20190918_112907_edited.jpg 1250w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>Nella nostra Guida alla coltivazione del Cal\u00e7ot vi mostriamo che per l&#8217;irrigazione possiamo optare sia per il tubo da essudazione che per il tubo gocciolatore se disponiamo di acqua di rete. In caso contrario, possiamo riempire le creste d&#8217;acqua con il metodo dell&#8217;allagamento.  <\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>FERRATURA O FERRATURA DI TRALCI<\/strong><\/p>\n\n<p>Questo \u00e8 il motivo per cui il suo nome Cal\u00e7ot \u00e8 cal\u00e7ot in spagnolo e questo \u00e8 uno dei trucchi per consumare cal\u00e7ot di qualit\u00e0 che vi mostriamo nella Guida alla coltivazione del cal\u00e7ot.<\/p>\n\n<p>Man mano che i germogli crescono, dobbiamo incastrarli con la terra che abbiamo su entrambi i lati. Creare una montagnola che copra quasi completamente il fusto, questo va fatto ogni volta che si vede che il fusto \u00e8 lungo almeno 30 cm, lasciandone 1\/3 fuori dal terreno e ripetendo tutte le volte che la pianta lo richiede. Di solito lo faccio da 4 a 5 volte.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/IMG_4806-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1077\" width=\"512\" height=\"388\" title=\"\"><\/figure><\/div>\n\n<p>Tenete presente che la parte che rimane coperta sar\u00e0 la parte bianca del germoglio che verr\u00e0 consumata. Quindi pi\u00f9 germogli copriamo, pi\u00f9 ne possiamo consumare.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>COME E QUANDO RACCOGLIERE<\/strong><\/p>\n\n<p>E ora, nella Guida alla coltivazione del Cal\u00e7ot, arriviamo alla parte che pi\u00f9 ci piace della coltivazione, la raccolta. Normalmente possono essere raccolti a partire dai 4 mesi di et\u00e0, quando il germoglio \u00e8 gi\u00e0 spesso come l&#8217;anulare, anche se c&#8217;\u00e8 chi li preferisce pi\u00f9 sottili per il consumo.<\/p>\n\n<p>Dobbiamo affrettarci a evitare la fioritura, che riduce la qualit\u00e0 del Cal\u00e7ot, a meno che non si voglia lasciare una pianta da seme e portare a termine il ciclo completo di questa curiosa cipolla.<\/p>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1078\" width=\"512\" height=\"384\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-scaled-600x450.jpg 600w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-300x225.jpg 300w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-768x576.jpg 768w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-2048x1536.jpg 2048w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-510x382.jpg 510w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-1080x810.jpg 1080w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-1280x960.jpg 1280w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-980x735.jpg 980w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Calcots_arrancats-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<p>Per quanto riguarda la raccolta, \u00e8 molto semplice, basta tirare verso l&#8217;alto o fare leva con un forcone per ottenere il prezioso frutto del nostro lavoro.<\/p>\n\n<p>Possiamo lasciarli seccare sulla pianta il pi\u00f9 possibile per conservare i semi per l&#8217;anno successivo e avere cos\u00ec un seme che avr\u00e0 nella sua memoria genetica il nostro suolo e il nostro clima, quindi si svilupper\u00e0 meglio.<\/p>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>MALATTIE E PARASSITI COMUNI<\/strong><\/p>\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\"><span style=\"background-color: rgba(0, 0, 0, 0.2);\">\n  <b>I<\/b>\n<\/span><strong>NSETTI.<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong><strong>Scarabeo della cipolla<\/strong><em>(Lylyoderys merdigera<\/em>)<\/strong>. Gli adulti sono coleotteri lunghi 7 mm, di colore rosso cinabro, mentre le larve sono piccole e gialle. \u00c8 un parassita che si manifesta in primavera. Gli adulti depongono le uova sulle foglie e le loro larve causano danni tagliando bande parallele lungo le venature delle foglie. Prima di raggiungere lo stadio di ninfa, si seppelliscono nel terreno o nel substrato, dove vengono prodotte, fino alla maturazione e all&#8217;emersione dell&#8217;adulto. \u00c8 un parassita da tenere presente perch\u00e9 pu\u00f2 avere due generazioni all&#8217;anno.<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong><strong>Mosca della cipolla<\/strong><em>(Hylemia antigua<\/em>)<\/strong>. \u00c8 una mosca grigio-giallastra di circa sette millimetri, con cinque caratteristiche linee scure sul torace, ali gialle con zampe e antenne nere. Ogni adulto depone circa 150 uova, che si schiudono dopo 22 giorni. Come nel caso precedente, sverna nel terreno allo stadio di pupa. La prima generazione compare con l&#8217;arrivo delle buone temperature&#8230; a fine marzo o inizio aprile, a seconda dell&#8217;area geografica in cui ci troviamo. Dopo due settimane, le uova iniziano a essere deposte singolarmente o in gruppi di circa 20 uova vicino al colletto della pianta, sul terreno o sulle squame. Le larve compaiono dopo cinque giorni e possono verificarsi fino a cinque generazioni all&#8217;anno se il clima \u00e8 favorevole. Danneggia l&#8217;intera pianta: l&#8217;apice della foglia, che impallidisce e poi muore, le parti colpite dei bulbi marciscono e i fiori sono danneggiati in modo tale da abortire senza possibilit\u00e0 di ottenere semi.<\/li><\/ul>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1079\" width=\"512\" height=\"384\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto.jpg 800w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto-600x450.jpg 600w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto-300x225.jpg 300w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto-768x576.jpg 768w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto-510x382.jpg 510w, https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Escarabajo-de-la-cebolla-adulto-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure><\/div>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Tignola della cipolla<\/strong><em>(Acrolepia assectella<\/em>). Da adulto \u00e8 una farfalla di piccole dimensioni, con un&#8217;apertura alare di soli 15 millimetri circa. Si distingue facilmente perch\u00e9 le ali anteriori sono blu oliva con piccole scaglie giallo ocra, mentre quelle posteriori sono grigiastre. Le larve sono lunghe quasi due centimetri, gialle con la testa brunastra. Le farfalle femmine depongono le uova alla fine di maggio e le larve entrano nella pianta non appena svolazzano, producendo fori nelle foglie. Questi bruchi si muovono all&#8217;interno delle foglie fino a raggiungere il bulbo, finendo per provocare marciumi a causa di infezioni secondarie causate da funghi.     <\/li><li><strong>Nematodi<\/strong><em>(Dytolenchus dipsaci<\/em>). Possono attaccare le cipolle o il cal\u00e7ot in qualsiasi fase di sviluppo della pianta, anche se principalmente sui tessuti pi\u00f9 giovani. Se sono allo stadio di piantina, smettono di crescere, si arricciano e perdono colore. Se i bulbi sono pi\u00f9 sviluppati, il loro tessuto si ammorbidisce in prossimit\u00e0 della cima. In tutti i casi il raccolto \u00e8 significativamente ridotto.    <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Tripidi (<em>Frankliniella occidentalis<\/em>)<\/strong> I tripidi sono insetti allungati che misurano circa 1 - 2 mm (visibili a occhio nudo e riconoscibili con una lente d&#8217;ingrandimento) e sono di colore marrone. Questi insetti succhiano materiale vegetale dalla pianta di pomodoro. L&#8217;area succhiata \u00e8 di colore argenteo e alla fine diventa necrotica.  <\/li><\/ul>\n\n<p class=\"has-black-color has-text-color has-normal-font-size\"><strong>MALATTIE<\/strong>.<\/p>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Peronospora<\/strong><em>(Urocystis cepulae<\/em>). La malattia attacca frequentemente anche aglio, erba cipollina e porri. \u00c8 una malattia trasmessa dal suolo. L&#8217;infezione inizia attaccando le prime foglie giovani vicino alla superficie del terreno. Una volta infettata la piantina, il fungo si diffonde in tutta la pianta. I sintomi dell&#8217;attacco di <em>Urocystis cepulae<\/em> si presentano sotto forma di bande color piombo che, quando scoppiano, producono masse polverose nere composte da spore. Queste spore cadono nel terreno e lo lasciano contaminato e inutilizzabile per la coltivazione della cipolla per un lungo periodo di tempo.      <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Punta bianca<\/strong><em>(Phytophtora porri<\/em>). Attacca anche porri e aglio. Le punte delle foglie delle piante colpite diventano bianche, come se fossero state sbiancate dal gelo. Le foglie infette marciscono e alla fine marcisce anche l&#8217;intera pianta. Come misura culturale, si raccomanda di ruotare la coltura e di non ripeterla nello stesso campo per tre anni in caso di attacco.    <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Botrytis<\/strong><em>(Botrytis squamosa<\/em>). Le caratteristiche macchie bianco-gialle compaiono su tutta la foglia. Quando l&#8217;attacco \u00e8 grave, si verifica la necrosi fogliare e la pianta muore. Le condizioni di bassa umidit\u00e0 e temperatura sono favorevoli.   <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Alternaria<\/strong><em>(Alternaria porri<\/em>). Le piante colpite presentano inizialmente lesioni biancastre sulla foglia, che diventano immediatamente marroni. Quando il fungo si sporziona, queste lesioni assumono una tonalit\u00e0 violacea.  <\/li><\/ul>\n\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/cultivers.es\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/tizon-de-la-hoja-de-la-cebolla-botrytis-tratamiento-de-las-cebollas-con-tizon-de-la-hoja-de-botrytis-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1080\" width=\"512\" height=\"350\" title=\"\"><\/figure><\/div>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><em>Peronospora (Peronospora destructor<\/em> o schleideni). Il clima caldo e umido favorisce lo sviluppo di questa malattia, che si presenta sulle foglie nuove come macchie allungate ricoperte da un feltro violaceo. Se l&#8217;attacco persiste e non viene controllato, le cime delle piante muoiono completamente e i bulbi non maturano. La <strong>peronospora<\/strong> si diffonde dai bulbi nel caso dei cal\u00e7ots, dai semi o dal terreno. Una delle misure culturali efficaci per la sua prevenzione consiste nel coltivare le cipolle su terreni leggeri, sciolti e ben drenati.<\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Ruggine<\/strong><em>(Puccinia sp.<\/em>). La <strong>ruggine<\/strong> attacca tutte le piante del gruppo, come porri, erba cipollina, ecc. e la pi\u00f9 sensibile \u00e8 l&#8217;aglio. I primi sintomi compaiono all&#8217;inizio di maggio e provocano macchie bruno-rossastre che in seguito diventano violacee, sulle quali si sviluppano le uredospore. Le foglie colpite si seccano prematuramente e causano persino l&#8217;arresto della crescita della pianta.   <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Carbone di cipolla<\/strong><em>(Tuburcinia cepulae<\/em>). All&#8217;inizio compaiono striature grigio-argentee che alla fine diventano nere. Se l&#8217;attacco avviene allo stadio di plantula, le piante colpite muoiono. L&#8217;attacco inizia con la germinazione dei semi, perch\u00e9 il fungo persiste nel terreno coltura dopo coltura.   <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Marciume bianco<\/strong><em>(Sclerotium cepivorum<\/em>). Le piante colpite si ricoprono di una sorta di feltro cotonoso bianco, in cui a volte si vedono piccoli sclerozi sulla superficie dei bulbi. Gli attacchi si concentrano sia al momento della germinazione che all&#8217;approssimarsi della raccolta. In seguito al danneggiamento delle radici, le foglie ingialliscono e la pianta muore definitivamente.   <\/li><\/ul>\n\n<ul class=\"has-black-color has-text-color wp-block-list\"><li><strong>Cipolla variegata<\/strong>. Si tratta di una malattia virale trasmessa da varie specie di afidi. Dopo l&#8217;infezione, le foglie diventano di un verde pi\u00f9 pallido e compaiono lunghe striature gialle. Di conseguenza, le piante si indeboliscono e muoiono.   <\/li><\/ul>\n\n<p class=\"has-text-align-center has-black-color has-text-color has-medium-font-size\"><strong>PRODOTTI CHE CONSIGLIAMO PER QUESTA COLTURA<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella Guida alla coltivazione dei cal\u00e7ot vi mostriamo che i cal\u00e7ot sono i germogli che crescono da una cipolla bianca tardiva, la cipolla bianca di L\u00e9rida o Lleida. 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